luogo di incontro per Varese

IN PROGRAMMAZIONE

Apr
1
sab
Speakeasy Varese presenta: JAKYLL E HYDE UNO STRANO CASO
Apr 1@7:00 pm
Speakeasy Varese presenta: JAKYLL E HYDE UNO STRANO CASO

Cos’è il male? Una certa luce negli occhi, viltà, egoismo, disprezzo, odio, invidia… ma non può in nessun modo essere riassunto da nessuno di questi. Il male è forse qualcosa di innominabile e inesprimibile, tanto quanto il bene o il concetto di divinità.

Se Hyde viene descritto come il “male assoluto”, Jekyll è invece un normale cittadino inglese di fine ‘800, alla costante ricerca di un equilibrio fra la morale pubblica, i propri istinti e la propria etica personale. Insomma, non è il “bene assoluto”, ma “la normalità”.

 

Con Luca Cattani, Cecilia Di Donato, Marco Maccieri, Marco Merzi, Marco Sforza, Alessandro Vezzani
Regia Marco Maccieri e Angela Ruozzi
Musiche originali eseguite dal vivo da Marco Sforza
scene Antonio Panzuto
realizzazione scene Donatello Galloni e Alice Benazzi
costumi Francesca Dell’Orto
Disegno luci Fabio Festinese
Produzione Centro Teatrale MaMiMò
Apr
7
ven
Novembre di Gustave Flaubert a cura di Teatro Gamma.
Apr 7@7:00 pm
Novembre di Gustave Flaubert a cura di Teatro Gamma.

Gustave, un imberbe collegiale, che freme di malinconie e desideri adolescenziali, conosce per la prima volta l’amore nei sapienti abbracci di Marie, una giovane prostituta dal cuore vergine e assetato di sincerità. E’ un incontro carico di tensione e di speranza per entrambi, ma dopo un secondo incontro, ancor più carico di voluttà e sentimento, i due non si vedranno mai più. Un’iniziazione quindi, quasi rituale e sferzante di una carica di gesti e di drammaturgia che, prendendo le mosse dalla delicata opera giovanile ed autobiografica di Gustave Flaubert, di cui lo stesso autore, scrivendo ad un amico fa cenno dicendo: “ Se hai ascoltato bene Novembre, hai certo indovinato mille cose indicibili che spiegano forse quello che sono. Ma quell’età è passata e quest’opera segna la chiusura della mia giovinezza “. I due attori protagonisti si muovono quindi dentro un angolo sprezzante di luci e di ombre, attraversate da profondi sentimenti cangianti e nello stesso tempo legati da una sensualità giovanile tesa e quasi rituale. Così la scena apparirà astratta, scaturita dal vuoto di una memoria non dimenticabile che rappresenta una giovinezza rivisitata dall’Autunno del passato e dalla voglia forse di approfondire quel “ Novembre “ attraverso il ricordo, quel “ ricordo “ rarefatto ed oscuro del primo amore.

Apr
14
ven
REDCARPET presenta: RESISTENZE
Apr 14@9:00 pm
  • In occasione dell’Anniversario della Liberazione

    Lo spettacolo si interroga su che cosa vuol dire “resistere” oggi. Oggi che la democrazia sembra certa, oggi che i diritti sembrano garantiti, oggi che il territorio sembra appartenere ai suoi cittadini, oggi che siamo così liberi, a cosa dobbiamo resistere? Perché a settant’anni dalla Liberazione ha ancora senso e valore parlare di Resistenza? La più grande difficoltà di oggi è quella di riconoscerlo l’invasore. Non si vede, spesso non ha nome (o a volte ne ha più di uno), quasi non esiste: una sorta di potere occulto che agisce per noi. A chi abbiamo delegato il nostro pensare? Qual è il ruolo di un semplice cittadino in quest’era globale?

    Come si può essere partigiani oggi? L’essere partigiani ci rimanda alle strade, alle piazze, ai luoghi di ritrovo. Oggi non si partecipa, oggi si condivide: virtualmente però, da soli. E’ anche a questo tipo di informazione che bisogna resistere. Le notizie viaggiano veloci, da un capo all’altro del mondo ma nei quartieri, nelle città, nei paesi le persone non hanno tempo, voglia di parlarsi, di ritrovarsi, di confrontarsi. E allora i luoghi che abitiamo ma che non viviamo diventano facile preda di invasori invisibili che sfruttano ogni tipo di risorsa.

    Siamo consapevoli che tutto questo accade anche qui, dove quel potere occulto sembra imporci un’unica idea di progresso che è sinonimo di sfruttamento, sia dell’ambiente sia dell’uomo e del suo lavoro? Perché se i nostri paesaggi, i nostri mari, le nostre colline, i nostri cieli vengono danneggiati noi ci riteniamo immuni? Confidiamo così tanto nella nostra capacità di adattamento?

testo e ideazione Compagnia Oltreunpò produzione Compagnia Oltreunpò

Apr
21
ven
BELTANGO QUINTETO AL TEATRO SANTUCCIO VARESE
Apr 21@8:30 pm
BELTANGO QUINTETO AL TEATRO SANTUCCIO VARESE

Un super gruppo di super musicisti con un super repertorio: una delle formazioni più acclamate d’Europa, protagonista dei festival più prestigiosi, arriva a Varese per Tango Social Club .

Il loro curriculum è incredibilmente ricco: per 10 anni hanno diretto e prodotto il Belgrado Tango Festival, hanno prodotto il concerto “Beltango Symphonico” , collaborano e suonano stabilmente con grandi orchestre nazionali come la “Istanbul Symphony Orchestra”, la “Macedonia Philharmony Orchestra”, la “Vietnamese National Symphony Orchestra”, la “Vojvodina Symphony Orchestra” e la “Nis Symphony Orchestra” .

Ci sarà un parte del programma dedicata all’ascolto e una parte , ovviamente, dedicata alla milonga con un repertorio tutto da ballare con cui ci faranno divertire da pazzi come sempre fanno in milonga !
Segnatelo in agenda e non mancate.

http://www.beltango.com/

LE RASSEGNE

ATTIVITA’ FORMATIVE

I SERVIZI

SPAZIO PER LE ASSOCIAZIONI

Se la vostra associazione ha bisogno di uno spazio attrezzato per un evento il Tetro Santuccio è il luogo ideale per conferenze, spettacoli e workshop.

Basta spedire un email a info@teatrosantuccio.it

FORMAZIONE TEATRALE

Il Tetro Santuccio è sede di alcune  delle più accreditate scuole di formazione teatrale del territorio.

I percorsi formativi sono molto vari comprendendo la formazione sia per adulti che per i più piccoli.

FORMAZIONE MUSICALE

Nella parte sovrastante il teatro ha sede L’accademia Vocale solevoci, un’istituzione a varese per quello che concerne la musica corale e la voce in genere , nella sala del teatro ha anche sede l’accademia musicale Alfred Cortot e la scuola di arpa celtica.

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